Mi chiamo Denise, ho 35 anni e vivo in provincia di Milano. Sono sposata con Gianluca da 6 anni e ho avuto tre figli.
L'ultimo è DARIO, nato il 03/04/2008, poi c'è NADIA, nata il 20/09/2004, e il primogenito STEFANO che però non è qui con noi a rallegrarci la vita..
La sua storia si interrompe il 21 ottobre 2003 durante la 35esima settima di gestazione.
L'assenza di movimenti fetali mi ha indotto ad un controllo ospedaliero. Lì sia il monitoraggio che l'ecografia hanno accertato l'inesorabile verità: il cuoricino di quel bambino che portavo in grembo da 8 mesi aveva smesso di battere.
Mi è stato indotto il parto e all'alba del 23 ottobre 2003 Stefano è “quasi” nato.
Non sono capace di descrive cosa ho provato in quei momenti, in quelle prime ore, in quella prima notte in attesa che si avviasse il travaglio…Ho provato tutti i sentimenti possibili e immaginabili.
Mi rivedo di notte in silenzio abbracciata mio marito in quella stanza singola a pagamento che l'ospedale, con grande sensibilità, mi ha messo gratuitamente a disposizione, come se la vedessi in un film…Poi il parto così doloroso e così inutile…
Io e mio marito ci siamo lasciati guidare dall'istinto e quindi abbiamo scelto di non vedere in bambino (cosa di cui a distanza di anni forse un po' mi pento), sappiamo solo che era un bel bambino di quasi 2 kg e mezzo. Non abbiamo voluto neanche partecipare al funerale, organizzato in forma strettamente privata nella cappelletta dell'ospedale.
L'esame autoptico, così come gli esami fatti successivamente su di me, non hanno evidenziato nessun tipo di patologia (cosa dimostrata anche dalle due perfette gravidanze successive) e la causa della morte è stata attribuita ad una fatalità, ad una probabile strozzatura del cordone ombelicale.
Ci è stato consigliato di intraprendere appena possibile una nuova gravidanza e così abbiamo fatto e fortunatamente sono rimasta di nuovo incinta subito.
Le gravidanze successive sono andate bene e non ho avuto problemi rilevanti. L'ansia e la paura sono state compagne inseparabili fin dal primo giorno, soprattutto nell'ultima (forse il fatto che fosse un altro maschietto mi spaventava di più). Entrambe nelle ultime settimane sono state più controllate con monitoraggi frequenti, più per eccesso di zelo che per vere motivazioni mediche, e sono terminate con parto naturale (per Nadia indotto qualche giorno prima del termine).
Sono passati ormai più di 4 anni da quel fatale autunno ma il ricordo di quel bambino mai nato è sempre vivissimo in me anche se sono cambiate tante cose e sono arrivati altri due bambini a scompigliarci allegramente la vita.
Questo sito amatoriale e senza pretese è dedicato a tutti i genitori speciali che hanno perso un figlio a gravidanza inoltrata e a quei bambini-angioletto che non hanno avuto la possibilità di emettere neanche un respiro. Non vuole essere un pozzo di tristezza ma comunicare solidarietà e speranza.
Raccoglie testimonianze e guida verso altri siti dedicati all'argomento … nulla di più.

Denise
(Aprile 2008)



Ultimo aggiornamento: lunedi 26 maggio 2014